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Sbocciamo Insieme

Presentazione

Il progetto nasce dall’idea della cooperativa sociale i cirenei di Ascoli Piceno in collaborazione con la società sportiva asd bocciofila Citta di Ascoli nata nel 1997 . Lo scopo principale del progetto è quello di far conoscere lo sport delle bocce alla comunità locale e di integrare soggetti diversamente abili e persone svantaggiate attraverso lo svolgimento delle attività sportive . Il progetto che intendiamo realizzare nasce da un progetto pilota partito due anni fa con l’ avviamento alla pratica sportiva del gioco delle bocce di cinque ragazzi di una Co.S.E.R. cioè una comunità socio educativa riabilitativa che si configura come un luogo, in cui la cura per le persone con disabilità accolte passa attraverso un’organizzazione che, pur operando attraverso l’individuazione di obiettivi e di attività specifiche, cerca il più possibile di attenuare i fattori di “artificialità” (rigidità delle routine, prevedibilità scontata degli eventi, spersonalizzazione dei luoghi, funzionalismo esasperato dei tempi, degli spazi, delle attrezzature, ecc…) e di costruire una quotidianità fatta di gesti concreti e tessuta da un reticolo relazionale in grado di dare senso agli eventi grazie ad un adeguato supporto/vicinanza alle persone. Il servizio quindi si propone di:

  • sviluppare e sostenere l’autonomia personale, intesa come possibilità di essere e di sentirsi soggetto attivo di pensiero e di azione, promuovendo le capacità residue, portando alla luce le potenzialità esistenti e garantendo la massima espressività possibile, all’interno di una gestione comunitaria della vita quotidiana;
  • offrire opportunità di esperienza, volte a favorire la crescita personale, lo scambio relazionale, la capacità di adattamento, la flessibilità comportamentale, in integrazione con il territorio, con il sistema dei servizi, con le associazioni e con singole persone che entrino in contatto con la comunità;
  • favorire il benessere psicofisico degli utenti, attraverso un’attenzione costante ai bisogni mediante programmi individualizzati di tutela sociale e sanitaria;

La Comunità accoglie n. 9 ospiti maggiorenni di entrambi i sessi di cui 5 di loro sono già avviati alla pratica del gioco della boccia
Oltre agli ospiti della COSER , con questo progetto vorremmo anche coinvolgere persone del nostro territorio svantaggiate , sole , in difficoltà , curando l’ aspetto riabilitativo e socializzante con l’ausilio di educatori , psicologi e oss e quello sportivo attraverso tecnici appassionati e volontari . Accompagnare le persone direttamente dai loro siti di residenza nei luoghi predisposti per tutto il percorso di preparazione tesseramento allenamento fino alla pratica dello sport anche a livello agonistico con la possibiltà di partecipare ai vari tornei della federazione o eventi creati ad hoc .

Aspetti riabilitativi

Lo sport delle bocce si afferma come alternativa al disagio psichico, fisico, mentale e sociale, come elemento basilare per lo sviluppo della persona, come veicolo di socializzazione ed infine come un’occasione importate per avvicinare, per comunicare con gli altri al di là di ogni differenza individuale.
Le dinamiche che si attivano nella pratica sportiva delle bocce sono plurime: ricreative (distrae e diverte); educative (favorisce una maggiore capacità attentiva, migliora la coordinazione oculo-manuale, sviluppa il senso dell’orientamento spaziale, favorisce la coordinazione motoria); agonistiche (mediante competizioni individuali e di squadra da praticarsi fino ad età avanzata); di inclusione sociale (attraverso l’apprendimento di regole condivise ed il rispetto di esse).
Tali dinamiche rientrano e si integrano in un processo di ‘crescita’ dell’individuo diversamente abile, nel determinare la propria qualità di vita”.

Obiettivi

Ci poniamo l’obiettivo di promuovere lo sport delle bocce per diversamente abili e soggetti svantaggiati con lo scopo di educare a fare dell’attività sportiva che diventi parte integrante della propria vita, nel pieno rispetto delle regole, della lealtà, della diversità e della collaborazione con il gruppo.
Mettendo a disposizione i campi da bocce esistenti e adattandoli per il superamento delle cosiddette ”barriere architettoniche” avremo la possibilità di organizzare una manifestazione dimostrativa o agonistica della fib(federazione italiana bocce) per disabili.

Disciplina paralimpica

Diventato uno sport paralimpico a new york nell’edizione dei giochi del 1984, la boccia paralimpica è un attività che richiede grande precisione e controllo.
Per poter partecipare bisogna aver superato i 12 anni di età; il gioco è open, sono quindi ammessi uomini e donne, che possono giocare nello stesso team, in squadra o in singolo.
E’ possibile scegliere in base alle proprie limitazioni se partecipare in carrozzina o in piedi e lo scopo del gioco è quello di avvicinarsi più possibile con le proprie bocce al pallino.
A differenza di molti altri sport, in questo vediamo partecipare anche atleti colpiti da patologie neurologiche (cerebrolesi, tetraplegici ecc).

Regolamento

Il regolamento tecnico è a cura della fib (federazione italiana bocce) ed è proprio sul sito ufficiale che potete trovare tutte le informazioni utili, le immagini delle ultime competizioni e le news più aggiornate.
La boccia per disabili si pratica su un terreno piano spesso delimitato da sponde e ad ogni campo viene assegnato un codice con il quale si distinguono le categorie di gioco, per distinguere le gare tra partecipanti a piedi o in carrozzina.
L’obiettivo del gioco è quello di avvicinarsi il più possibile con il maggior numero di bocce a una sfera di dimensioni più piccole, detta pallino o boccino che deve essere sempre visibile ai giocatori.
I due principi fondamentali dello sport delle bocce sono l’accosto e la bocciata (raffa o volo).
L’accosto è un lancio di avvicinamento e di precisione che ha come obiettivo quello di posizionare la propria boccia il più vicino possibile al pallino e si esegue in una posizione statica.
Il gesto della bocciata (raffa o volo), viene effettuato con più forza e da una posizione di movimento, ed ha come finalità quella di colpire una o più bocce avversarie con l’intenzione di allontanarle dal pallino.
I giocatori di una squadra che hanno a disposizione sei bocce, lanciano a turno la propria boccia, alternandosi coi giocatori della squadra avversaria.

Le classificazioni funzionali nella boccia per disabili

Bc1 i giocatori di questa classe possono lanciare la boccia con la mano o con il piede.
Possono competere con l’ausilio di un assistente, posizionato fuori del box di lancio, il quale, su richiesta del giocatore, stabilizza e orienta la carrozzina e gli passa le bocce da lanciare.
Bc2 i giocatori in questa classe lancia la palla con la mano. Non possono ricevere l’aiuto da parte di un assistente.
Bc3 i giocatori in questa classe non sono in grado di afferrare e/o rilasciare la palla, e anche se possono effettuare un movimento del braccio, esso risulta insufficiente per spingere una palla sul terreno di gioco.
Questa classe di atleti può utilizzare un dispositivo, come una rampa, per rilasciare la palla. Il giocatore può avere a disposizione anche un assistente per il lancio della palla. L’assistente deve dare le spalle al campo per tutta la durata del set e deve tenere lo sguardo distante dal gioco.
Bc4 i giocatori di questa classe hanno una disfunzione grave del movimento in tutti e quattro gli arti e poco controllo del busto. Possono dimostrare sufficiente abilità nel lanciare la boccia in campo. Non possono ricevere l’aiuto di un assistente.

Attrezzatura

Rampa
Guanti
Stecche
Altri dispositivi di assistenza (es.puntatori)
Dispositivi di assistenza nella boccia per disabili
I dispositivi di assistenza come i puntatori e le rampe vengono utilizzati dagli atleti della divisione bc3 e devono essere approvati ad ogni evento da chi si occupa del controllo delle attrezzature.
Guanti e/o stecche devono essere approvati dalla commissione classificatrice.
Le rampe non devono contenere nessun  meccanismo di propulsione meccanico, ne di accelerazione, rallentamento della palla o orientamento della rampa (laser, livella, freni, mirino ecc)

Le carrozzine nella boccia per disabili

Le carrozzine devono essere più standard possibili; è possibile utilizzare carrozzine elettriche.
Non esiste alcun limite all’altezza della carrozzina nella categoria bc3 per tutto il tempo in cui restano seduti. Per tutti gli altri atleti l’altezza della sedia è di 66 cm da terra al punto più basso dove le natiche toccano il cuscino.

Trasporto e accompagnamento alla pratica

Nel nostro territorio ci sono molte persone in difficoltà a muoversi in autonomia in particolare anziani e disabili. Ci occuperemo di organizzare un servizio di trasporto e accompagnamento per il raggiungimento dei luoghi per la pratica dello sport ed eventi ricreativi e di aggregazione correlati .

Comunicazione

Incontri di promozione face to face: visita alle parrocchie e centri di aggregazione per anziani e disabili
Costruzione sito internet o altro canale multimediale
Pubblicità a mezzo carta stampata
( quotidiano locale, giornale diocesano, manifesti,volantini….)